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February 13 WelcomeEccomi qui...tutti mi chiamano Lello (oppure o Jejè) chitarrista e cantante autodidatta dotato di un repertorio a dir poco prodigioso Fin da piccolo dimostrai la mia vocazione per la musica, riproducendo sul pianoforte materno le melodie che sentivo suonare dalla radio, dalla televisione o dagli innumerevoli 45 giri che papà mi comprava in abbondanza in quanto l’unico modo per farmi star tranquillo si dimostrò presto la somministrazione di massicce dosi di musica. A cinque anni i genitori mi mandarono a lezioni di pianoforte che continuerò a frequentare fino al 1975, studi poi interrotti per motivi familiari. Continuo però a suonare ad orecchio l’organo elettronico di casa. A quattordici anni incontro la chitarra che girava a casa (papy la suonava amatorialmente, ma con musicalità) e mi innamoro così tanto dello strumento tanto che ancora oggi, a quarantun’anni, non l’ho mollata e questo ha avuto come effetto collaterale (a parte le nozze d’argento con la stessa) una versatilità di repertorio non comune, grazie alla quale sono capace di soddisfare qualunque esigenza di musica plausibile di essere soddisfatta con chitarra classica e voce Dopo una scelta universitaria non consona alla mia indole e dopo varie esperienze mi trasferisco a Bologna, iscrivendomi nel 1988 alla Facoltà di Lettere e Filosofia conseguendo la Laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo con una tesi di laurea su Pino Daniele nel 1994. Dopo la laurea, decido di trasferirmi a Salerno, anche se, avendo intrapreso già durante il periodo universitario la carriera di musicista intrattenitore, resto in città solo tra un impegno lavorativo e l’altro. Ho suonato un po’ in tutta Italia: Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Liguria, Piemonte oltre che in Campania e all’estero, collezionando sporadici passaggi televisivi di cui il più importante su Retequattro. Negli Emirati Arabi Uniti (1995/96) ricevo l’invito personale dell’Ambasciatore Italiano a partecipare, come ospite, alla festa annuale dell’Italian club Abu Dhabi e a suonare l’organo per la messa di Natale 1995 per la comunità cattolica locale. Dopo due anni di permanenza a Torino (2001/2003) per esperienze lavorative non connesse alla musica e che mi allontanano da essa (con tanta soffernza), prendo piena coscienza di non riuscire a fare a meno di suonare; per questo, ritornato a Salerno, dopo varie esperimenti, do vita nel 2004, assieme al clarinettista, (col vizietto del sax) Giovanni Linguadoca (U babasciann), al progetto Spoon&Bag e a cui si sono aggiunti il chitarrista Oscar Caporaso ed il percussionista Aldo Galelli (Dudù) con i quali propongo un repertorio che, partendo da una matrice tipicamente bossanova spazia in altri campi, con un occhio particolare alla musica d’autore (Conte, Capossela, Caputo, De Andrè, Daniele, Mattone, Carosone) e proponendo anche pezzi originali con testi e musica scritti da me. Ho in corso inoltre collaborazioni con altri musicisti salernitani (Matteo Masullo, Enrico Battaglia, Ermanno Pastore, Gianmarco Volpe i più significativi) con cui si cimenta nell’esecuzione di brani classici napoletani con organico di chitarra e mandolino con eventuale aggiunta di violino e tammorra. È iscritto all’associazione Macunaìma che raccoglie artisti dai più svariati campi con cui ha intrapreso la realizzazione di mostre collettive a tema (Vedoverde, Insensi, Paura) Scrivo canzoni dal 1983, mi piace definirmi MusiCantaSuonAutore in quanto credo che le componenti che costituiscono una canzone (testi e musica) abbiano pari dignità. La sindrome di Peter Pan che mi contraddistingue mi porta spesso a dire di me: Sono un minorenne anziano (vorrei che fosse una frase mia ...ma è una citazione presa da Totò) Chi mi vuol male dice che so suonare tutte le canzoni, ma non è affatto così...ne so suonare tante...quasi tutte... Il progetto prevede formazione da singolo, duo (chitarra voce e clarinetto) trio (con aggiunta di percussioni, quartetto (con aggiunta ulteriore di una seconda chitarra) per soddisfare tutte le eventuali esigenze. Il duo a richiesta viene proposto anche con mandolino, il trio con cantante tammorrista.
si accettano giudizi e critiche ben volentieri |
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